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Barre autoperforanti Installazione


Gli autoperforanti Sirive® sono installati tramite un’unità di perforazione a rotopercussione esterna con idonea testa di adduzione. Alla barra viene montata la punta di perforazione a perdere più idonea al terreno da perforare ed all’ancoraggio da ottenere.

Uno degli aspetti caratterizzanti che rende vantaggioso l’utilizzo degli ancoraggi autoperforanti è la modalità di esecuzione. La barra in acciaio funge sia da armatura per l’ancoraggio sia da asta di perforazione riducendo le tre fasi esecutive rappresentate da perforazione, installazione della barra e cementazione in una sola operazione.

L’esecuzione di un ancoraggio autoperforante Sirive® si può riassumere nelle seguenti fasi:

  1. Perforazione e installazione della barra: alla barra autoperforante è applicata la punta a perdere più idonea al terreno da perforare e all’ancoraggio da ottenere; la barra è quindi montata sulla perforatrice e viene eseguito il foro nel terreno tramite rotopercussione fino al raggiungimento della profondità di progetto dell’ancoraggio. Le barre sono poste in opera in lunghezze modulari variabili da 1 a 6 m, quindi sono giuntate mediante manicotto per ottenere la lunghezza richiesta. In questa fase la miscela di iniezione è molto fluida, con un rapporto acqua/cemento prossimo a 1.
  2. Cementazione definitiva: raggiunta la profondità di progetto, la miscela cementizia viene addensata in funzione del terreno e degli obbiettivi da raggiungere, con un rapporto acqua/cemento compreso tra 0,4 e 0,55, nel rispetto di quanto riportato in UNI EN 14490:2010.
  3. Collegamento al rivestimento esterno: la barra viene infine collegata alla parete esterna o alla struttura di rivestimento con una piastra di collegamento e un dado di serraggio. Non viene applicato alcun precarico all’ancoraggio, che risulta quindi di tipo passivo.

L’iniezione è eseguita a bassa pressione controllata. Il diametro del bulbo cementato, detto anche diametro medio reso o diametro utile per sviluppare la resistenza a sfilamento dell’ancoraggio, può essere anche molto maggiore del diametro della punta di perforazione e dipende dalle caratteristiche del terreno (indice dei vuoti, densità relativa, tipo di materiale).

La corretta installazione del sistema autoperforante dipende dalla capacità tecnica dell’impresa esecutrice. Avviene in primo luogo controllando che durante la perforazione ci sia un continuo flusso in uscita del fluido di spurgo dal boccaforo. In queste condizioni la boiacca ha la pressione sufficiente a saturare i vuoti del terreno circostante e riesce a trascinare all’esterno del foro il materiale di disgregazione non cementato.