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Ancoraggio composito Soil Nailing Attivo Sirive®


Il Soil Nailing Attivo Sirive® è l’evoluzione delle pareti chiodate. In generale, nel Soil Nailing tradizionale le barre sono passive, quindi attivano appieno la resistenza solo accettando delle (pur minime) deformazioni. Grazie all’impiego degli Ancoraggi Compositi Sirive®, la tecnica consente di annullare le deformazioni della parete chiodata eseguita con tradizionale metodo top-down, mantenendo tutti i vantaggi offerti dalla tecnologia autoperforante Sirive®.

La realizzazione del Soil Nailing Attivo Sirive® avviene nelle seguenti fasi esecutive:

  1. Scavo fino alla quota di imposta della prima fila di ancoraggi;
  2. Installazione delle barre autoperforanti Sirive® e inserimento dei trefoli all’interno delle barre, con lunghezza libera adeguatamente inguainata e lunghezza di fondazione cementata;
  3. Ricoprimento del fronte di scavo con uno strato di spritz-beton per contenere l’eventuale distacco localizzato di materiale;
  4. Approfondimento dello scavo fino alla quota di imposta della fila di chiodi successiva;
  5. Ripetizione delle fasi 2, 3 e 4 fino al raggiungimento della quota di fondo scavo;
  6. A maturazione avvenuta sia dei chiodi che dello spritz-beton, tesatura degli Ancoraggi Compositi Sirive® attraverso la messa in trazione dei trefoli all’interno della cavità della barra autoperforante e installazione della speciale testata di connessione tra barra autoperforante, trefoli e parete;
  7. Eventuale esecuzione del rivestimento definitivo per opere permanenti.

Le fasi 2 e 3 possono essere invertite a seconda del comportamento del fronte di scavo.

Si ottiene così una parete chiodata che consente di associare i vantaggi della tecnica autoperforante Sirive®, come la rapidità e facilità di esecuzione, ai vantaggi dei tiranti attivi, consentendo di eliminare le deformazioni della parete grazie alla tesatura dei trefoli dell’Ancoraggio Composito Sirive®.